
Prezioso pari per i rossoneri che escono imbattuti dal campo di Caravaggio nonostante otto assenze. Per Ilicic è il primo gol con il Foggia Calcio
Un pareggio che fa poca classifica e tanto, tanto morale. Il Foggia Calcio pareggia 1-1- contro l’Atalanta U23, in un delicato scontro diretto per la salvezza e, cosa non da poco, riuscendo a mantenere alle spalle in classifica i diretti concorrenti. Il morale dei rossoneri deve essere alto per le condizioni in cui si è presentato al campo di Caravaggio: otto assenti per Nazionali (Byar) e infortuni oltre al capitano Garofalo che parte dalla panchina. E poi c’è da considerare un viaggio verso la Lombardia paragonabile a una piccola Odissea.
Prima il volo per Milano “saltato” per l’interruzione del traffico dal Gino Lisa, poi il trasferimento in treno nel bel mezzo dello sciopero generale che ha bloccato l’Italia. Ma Rossi e ragazzi sono arrivati comunque al campo e si sono fatti valere. A decidere la partita, però, sono state le…mani. Quelle di Pazienza e Simonetto, che toccando la sfera con il braccio hanno dato modo all’arbitro di decretare due calci di rigore. Uno per tempo. Passa in vantaggio l’Atalanta con Cortinovis nella prima frazione. Pareggia Ilicic nella ripresa. L’attaccante croato, alla prima da titolare, segna anche il suo primo gol con la maglia dei rossoneri.
La partita, tutto sommato piacevole, ha visto i padroni di casa più manovrieri e pericolosi, soprattutto nella seconda parte dei due tempi, nell’arco delle quali il portiere Borbei ha tenuto più volte a galla i rossoneri. Soprattutto nella ripresa quando ha chiuso la saracinesca sul colpo di testa preciso di Misitano e sul tiro ravvicinato di Manzoni. Il Foggia, invece, rabberciato e schierato con un inedito 3-4-2-1, ha provato a contenere, e spesso lo ha fatto con ordine, soffrendo però la difficoltà nel tenere alto il pallone.
Il solo Sylla si è dannato per proteggere palla e giocare di sponda, ma spesso non ha avuto il supporto necessario per capitalizzare il suo impegno. Arriveranno tempi migliori? Si spera, con il rientro dei numerosi infortunati.
FORMAZIONE – Delio Rossi è in emergenza, mancano ben otto calciatori. Byar è con la Nazionale Marocchina U20. Bignami, Rizzo, Petermann, Castorri, Morelli, D’Amico e Fossati sono infortunati. Finisce in panchina anche il capitano Garofalo. Viste le numerose assenze, il tecnico propende per un cambio di modulo. Via il 3-5-2. Si gioca con il 3-4-2-1 (anche se Winkelmann fa spesso la spola tra linea mediana e trequarti, riportanto il modulo al 3-5-2 in fase difensiva). In porta c’è Borbei. La linea di difesa è composta da Buttaro, Minelli e Olivieri. A centrocampo Valietti e Panico sono gli esterni, con Oliva e Pazienza al centro. In attacco Winkelmann e Ilicic sostengono Sylla, riferimento centrale.
PRIMO TEMPO – Il Foggia difense con attenzione, l’Atalanta non trova sbocchi per almeno mezz’ora. Poi i padroni di casa aumentano la pressione, i rossoneri non riescono più a tenere palla nella metà campo avversaria (il solo Sylla è insufficiente numericamente alla necessità in questione) e la partita sembra cambiare. Il primo tiro nello specchio della porta arriva solo al 32’, quando Levak, con un sinistro potente da fuori area, impegna il portiere Borbei al colpo di reni per mettere in angolo il pallone.
Un minuto dopo Vavassori arriva al tiro da distanza ravvicinata. Borbei para, ma l’arbitro aveva già fischiato fallo per una spinta dell’atalantino ai danni di Buttaro. Al 39’ l’arbitro fischia un calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Pazienza in area. Rossi chiede l’intervento dell’FVS, ma inutilmente.
L’arbitro conferma la decisione e al 39’ si presenta sul dischetto Cortinovis. L’esterno spiazza Borbei e porta in vantaggio i suoi. La reazione rossonera è racchiusa in un tiro da posizione defilata di Winkelmann che chiama il portiere orobico alla parata a terra. Al 45’ è ancora l’Atalanta a sfiorare il gol con un’accelerazione di Vavassori sulla sinistra con tiro ad incrociare che Borbei salva in angolo. Nel recupero si morde le mani il Foggia. Sylla serve un assist al bacio per l’accorrente Ilicic che calcia alto da buona posizione.
SECONDO TEMPO – Nessun cambio nella ripresa, dove i rossoneri sembrano, però, essere più determinati e propositivi. E al 54’ il Foggia ottiene un calcio di rigore per un evidente tocco di mano in area di Simonetto, intento a controllare con difficoltà un pallone colpito di testa da Sylla. Dal dischetto si presenta Ilicic. L’attaccante spiazza il portiere e porta sul pareggio i rossoneri. Uno a uno. L’Atalanta prova a reagire qualche minuto più tardi con un tiro al volo del subentrato Misitano, ma la palla esce di molto a lato. Al 66’ il nuovo vantaggio orobico sembra certo: cross dalla destra per Misitano, che colpisce bene con la testa e indirizza la sfera nell’angolino, ma Borbei vola e devia in angolo.
Al 68’ Rossi cambia. Esce Ilicic ed entra Pellegrino. Al 76’ l’Atalanta passa in vantaggio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’azione è comunque bellissima: cross al volo di Simonetto, colpo di testa di Misitano (in posizione di offside), respinta a mano aperta di Borbei e tap-in vincente di Lovak. Tutto inutile, però. L’arbitro annulla. Rossi cambia nuovamente inserendo Garofalo al posto di Valietti. L’Atalanta è in pressione e all’80’ Navarro ci prova con un sinistro dai venti metri che Borbei respinge. All’83’ ancora il portiere mette in angolo un tiro ravvicinato di Manzoni. Poi il fischio finale che fa felice il manipolo di sostenitori accorsi in Lombardia.
