
Tre punti per dimenticare Catania e tornare a galla in classifica. Il Foggia Calcio batte il Sorrento allo Zaccheria e rimonta almeno la penalizzazione comminata dalla Giustizia Sportiva. A decidere la partita è stata la rete del nuovo arrivato Morelli, bravo a ribadire in rete una conclusione velenosa di Garofalo. A fine partita i pochi intimi dello Zaccheria (circa 1400), senza le curve in protesta per il “caro biglietti”, applaudono i giovanissimi ragazzi di Delio Rossi, per una notte più forti delle difficoltà.
È stata almeno per un tempo la partita della paura, con il Foggia visibilmente scottato dal 6-0 rimediato a Catania. Per quarantacinque minuti le emozioni latitano e i tiri in porta sono addirittura assenti. La contesa si sblocca nella ripresa, dove il Foggia conquista metri e fiducia. Invoca il rigore, sfiora due volte il gol con Garofalo e una con Bevilacqua, poi lo realizza al 69’ con Morelli, uno degli ultimi acquisti sul mercato. La rete ha il potere, involontario, di scatenare nuove paure del Foggia. Il vantaggio è un patrimonio da non disperdere e subentra la paura di fare il patatrac. I rossoneri arretrano
FORMAZIONE – Delio Rossi, nel pieno di un calciomercato, dribbla l’emergenza, stupisce tutti e disegna il 3-5-2 con tre nuovi acquisti tra i titolari: Petermann, Rizzo e D’Amico. Questo l’undici di partenza. Borbei tra i pali. Difesa a tre con Buttaro, Staver e Rizzo. Petermann è il play di centrocampo con Castorri e Garofalo ai suoi lati. Sugli esterni agiscono Winkelmann e Panico. In attacco la coppia D’Amico-Bevilacqua.
PRIMO TEMPO – Il Foggia ha paura di sbilanciarsi. Il Sorrento lo imita. Ne viene fuori un primo tempo privo di grandi emozioni. Per attendere il primo tiro in porta (o presunto tale) bisogna aspettare il 28’. Su azione dalla destra è Winkelmann a calciare al volo di destro, spedendo alto sulla traversa. Il Sorrento risponde al 31’ con un’azione partita da una palla persa da Panico sulla corsia di sinistra. Cangianello porta palla in area da destra e calcia da posizione estremamente defilata. La sfera accarezza la parte alta della rete. L’azione potenzialmente più pericolosa capita, però, al Foggia. Al 40’ Bevilacqua di testa manda alto un calcio d’angolo pennellato da Petermann.
SECONDO TEMPO – A inizio secondo tempo Rossi sostituisce Winkelmann con Valietti. Il Foggia parte bene e al 50’ una buona combinazione tra Panico e D’Amico manda quest’ultimo al tiro, ma la palla esce di poco a lato. Subito dopo Petermann viene contrastato in area. Il Foggia invoca il rigore, l’arbitro indica solo il calcio d’angolo e Rossi chiede l’intervento del VAR. Dallo schermo posto sotto la tribuna Ovest, però, l’arbitro conferma la sua decisione. Dall’angolo che ne consegue Petermann mette al centro l’ennesimo pallone prezioso per Bevilacqua, che di testa, da buona posizione, manda di poco alto. Rossi cambia ancora: esce Panico ed entra Morelli, che si rende subito pericoloso.
Al 56’ prova la conclusione da posizione molto defilata. La palla non è difficile da parare, ma il portiere non la trattiene. Nessun calciatore del Foggia, però, è nei pressi per approfittarne. Giusto il tempo di tremare per un fuorigioco fischiato su ripartenza di Plescia (tiro comunque salvato da Borbei) e i rossoneri tornano a premere. Rossi sostituisce Petermann (colpito da crampi) con Pazienza, ma è il tandem Garofalo-Morelli a fare la differenza. Al 60’ Garofalo ci prova con una conclusione dalla distanza, ma il portiere si salva in angolo. Al 69’ arriva ancora il centrocampista replica il tiro, il portiere questa volta respinge male, Morelli è lì e appoggia in rete. Uno a zero.
I rossoneri arretrano immediatamente il baricentro e al 77’ Rossi spende l’ultimo slot per i cambi. Escono D’Amico e Rizzo, entrano Minelli e Byar. Il finale è sofferenza. Buttaro chiude due incursioni sorrentine. Borbei all’83’ salva in angolo un colpo di testa di Plescia. Nel finale è il Foggia, però, a farsi pericoloso con Byar (tiro alto) e Bevilacqua (palla deviata in angolo dal portiere)
