Sembra epica. E forse lo é, almeno per il calcio foggiano. Questa sera la squadra del Presidente Casillo é scesa con la maglia rossonera sul campo dello Zaccheria. Non c’è il vulcanico Pasquale, ma il figlio Gennarino. Non ha giocato il Foggia Calcio, ma l’Heraclea (neopromossa in D), che ha indossato la sua terza maglia, completamente nera con richiami rossi su colletto e maniche. Poco importa. Tanto basta e avanza per tratteggiare un romantico richiamo ai fasti del passato. A Zemanlandia, alla Juventus che perde allo Zaccheria, a Frengo e stop e i suoi collegamenti per Mai dire gol che facevano di Foggia l’università del calcio italiano.

Oggi, però, si trattava solo del Primo Turno di Coppa Italia Serie D contro il Teramo. Una partita difficile per i padroni di casa. I molisani, allenati dall’ex Foggia Salvo Fulvio D’Adderio si sono dimostrati avversario ostico e combattivo, al punto da strappare un pareggio 0-0 nonostante la doppia inferiorità numerica. Sono stati poi i calci di rigore a decidere il risultato finale (7-8) a favore del Termoli.

PRIMO TEMPO – L’Heraclea parte contratta e il Termoli ne approfitta con continui cambi di gioco che favoriscono gli inserimenti degli esterni, supportati dalla fisicità di Ceesay in mediana. Per i primi minuti, però, le emozioni latitano. Al 10′ il Termoli sveglia la partita. Un cross dalla destra di Cancello trova Galdo solo sul secondo palo. L’esterno, però, calciatori debolmente e il portiere può parare senza affanno. Poco dopo tocca a Cissé girare di testa un cross dalla sinistra. Coordinazione e mira difettano e il portiere para. I padroni di casa rispondono al 20′ con Ciro Foggia. La sua girata al volo di destro impegna il portiere all’intervento con le punta delle dita. Palla in angolo e padroni di casa che battono un colpo. Un colpo isolato, però, perché al 25′ é il centravanti Romano a recuperare un pallone prezioso al limite dell’area per poi calciare a rete. La palla esce di poco sopra l’incrocio. Poco dopo é Avolio a rendersi pericoloso. Il suo tiro cross dalla destra attraversa l’area e sfiora il palo, prima di essere liberato dalla difesa granata. Ancora Termoli al 35′ quando Romano calcia su invito dal fondo di Avolio, ma la palla colpisce la schiena di un avversario. Poco dopo é l’Heraclea a rispondere. Sanchez colpisce di testa in tuffo su cross dalla destra, il portiere respinge sui piedi di Foggia che prova il tap-in al volo, ma manca clamorosamente lo specchio della porta sguarnita.

SECONDO TEMPO – Il tecnico Farina cambia e inserisce Puntoriere e Van Ransbeek in luogo di Galdean e Sanchez. Il peso specifico dell’attacco granata cambia. Puntoriere é un secondo centravanti che va a sommarsi a Foggia. Guida é una spina nel fianco della difesa molisana. La mezzala Russo sale di tono e sostiene l’attacco. É però il Termoli a farsi più pericoloso al 10′, quando Cancello si presenta tutto solo davanti al portiere De Lucci che salva due volte, prima del fischio dell’arbitro che blocca tutto per fuorigioco. Farina cambia ancora. Entrano Coulibaly e Ceccarini, al posto di Cerruti e Melani. Al 21’s.t. il nuovo entrato Coulibaly stacca di testa su cross da destra di Foggia. L’avversario é sovrastato, ma la palla esce a lato. La partita rallenta i suoi ritmi ma al 35’s.t. Hysaj rimedia il secondo giallo per un fallo a centrocampo e viene espulso. Com il Termoli in dieci l’Heraclea spinge. Farina inserisce Mascia al posto di Montuori. Un minuto di lancette e gli ospiti sono in nove per il rosso diretto a Mercuri, reo di aver colpito il play Van Ransbeek a palla lontana. Nei minuti finali lo Zaccheria urla al gol per un colpo di testa di Foggia che sfiora il palo a portiere battuto. Nel primo minuto di recupero Puntoriere é delizioso nel gesto tecnico: stop spalle alla porta, torsione del corpo e sinistro diretto in porta. Il portiere però é sulla palla e para. La difesa del Termoli regge l’urto dell’ Heraclea e porta la contesa ai rigori

RIGORI – La lunga successione dei rigori si chiude 7-8, accede al turno successivo di Coppa Italia Serie D il Termoli.

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