Il primo Foggia – Messina

Quella che ritorna domani, dopo un intervallo di qualche anno che ha visto la faticosa risalita tra i professionisti del Messina, è un’autentica classica del Sud. Si è giocata spesso ed a tutti i livelli del calcio professionistico. C’è infatti anche un precedente in Serie A, quando – 25 ottobre 1964 – il Foggia di Pugliese colse la sua seconda vittoria di sempre nel massimo campionato, 1 a 0 con rete dell’implacabile Nocera.

In Serie C/2 il ricordo, brutto, va ad un posticipo televisivo del 13 marzo 2000: i giallorossi si imposero con un gol di Scaringella, favorito da una clamorosa topica del giovane portiere foggiano Di Masi, che ricordiamo ancora impietosamente ripreso in primo piano in un pianto dirotto. Quella sconfitta mandò in frantumi le speranze dei satanelli di riagganciare la vetta e lanciò definitivamente il Messina, allenato da Cuoghi, qualche anno dopo sulla panchina del Foggia, verso la Serie C/1. In quarta serie, solo un’altra partita, ed un’altra sconfitta, 1 a 2 il 14 febbraio 2014 (era da poco scomparso lo storico ultrà Matteo Amoruso, celebrato dalla Curva Sud con una coreografia d’eccezione), e anche quella volta dinanzi alle telecamere di mamma Rai, nei nostri confronti sempre un po’ … matrigna.

Di recente, invece, i precedenti in campionato allo Zaccheria sorridono decisamente al Foggia, reduce da un filotto di tre vittorie consecutive con la porta inviolata (a cui aggiungere la fresca vittoria in Coppa). Ricordiamo con piacere l’ultimo successo firmato dal Foggia di Stroppa, un rotondo 3 a 0, il 4 febbraio 2017, tappa della cavalcata trionfale verso la Serie B, con la prima rete in maglia rossonera, davvero spettacolare, di Francesco Deli. Nell’illustrazione, l’articolo del Corriere dello Sport e le fotografie di Antonello Forcelli pubblicate nell’Almanacco Rossonero curato da Lello Scarano.

Nessuna sorpresa, quindi, che di una partita di così antico lignaggio vi sia un primo precedente che risale addirittura al 22 dicembre 1929 (Campionato di Prima Divisione). L’ambizioso Foggia di Karoly travolge il Messina con un roboante 5 a 0. Di seguito, la cronaca di quella entusiasmante prestazione dei satanelli (così li chiama già allora il cronista dell’epoca) tratta da ‘Il Corriere di Napoli’.

Foggia – Messina 5 – 0

Osanna pei satanelli di Sarti III. Tutti sugli scudi da Giustacchini, vero padrone del campo oggi pesantissimo, a Russo. Il trionfo rende generosi tutti. Vogliamo dimenticare quanto di cattivo e di ingiusto è stato detto e scritto specie dopo l’ultima prova dei rosso neri contro gli azzurri siracusani (la domenica precedente il Foggia era stato sconfitto per 1 a 0 a Siracusa, NDR). Velocità ed unione della prima linea, elasticità nella mediana dove Giustacchini ha fatto meraviglie con Mussi e Rossetti. Tenace, ferrea, insormontabile la difesa. Lo scarto dei goals è segno tangibile della superiorità dei rosso neri.

Foggia che ha voluto far dimenticare la brutta prova contro i siracusani. Dobbiamo dire che il trainer del Foggia ha imposto un giuoco redditizio ai suoi uomini. Larghi e frequenti allunghi alle ali specie sulla sinistra dove Pavanello in mirabile forma segna e lascia segnare tagliando fuori la difesa. I cinque avanti del Foggia hanno giocato con cuore, specie Marchionneschi, De Rosa e PavanelloPassano 27’ di danza incessante dei rosso neri e di martellamento e finalmente al 28’ De Rosa segna imparabilmente il primo goal. Morando a terra cerca di salvare ma il tiro è così forte che non vi riesce. La danza continua in area messinese e Ghisalberti, Plez e Farina si sono chiusi in difesa a guardia della loro casa.

La ripresa è tutta di fattura rosso nera. Registriamo sei corners contro il Messina. Al 12’ l’arbitro concede un penalty che Marchionneschi si incarica di tramutare in goal. Il Foggia martella e cerca di aumentare il bottino e vi riesce al 21’ Marchionneschi che, su cross preciso di Pavanello, batte Morando nettamente in angolo destro. Al 38’ è Pavanello che solo a due metri batte Morando ed ancora lui al 42’ sorprende per la quinta volta il portiere messinese. Ottimo sotto tutti i riguardi l’arbitraggio di Pagnin.

Foggia: Sarti III (capitano); Arnoldi, Di Luzio; Rossetti, Giustacchini, Mussi; De Rosa, Russo, Marchionneschi, Vecchi, Pavanello.

Messina: Morando; Plez, Farina; Grassi, Ghisalberti, Spizzica; Corallo, Cordero, Peroso, Ardrizzi, Misefori.

Arbitro: Pagnin di Treviso.

E allora domani, alla ricerca dell’agognata continuità di risultati, c’è una tradizione vincente da onorare (il Foggia è in netto vantaggio nei confronti casalinghi con il Messina), nata una domenica di dicembre di 92 anni fa, e ripresa di recente con una striscia consecutiva di vittorie che ci auguriamo possa rimanere aperta.

Walter Guarini

(RIPRODUZIONE RISERVATA)

[Foto di copertina: un’immagine storica dell’ACR Messina negli anni ’60. La stagione è quella 1962-63, anno della prima storica promozione in serie A]

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