Una sconfitta allarmante, nata da una moltitudine di errori disseminati nell’arco dei novanta minuti e sfociata nella terzultima posizione in classifica. Da questa sera alle spalle dei rossoneri ci sono solo il Siracusa (che deve giovare la sua partita e sogna il sorpasso) e Giugliano, distante un solo misero punto. A Caserta finisce 3-2, in una partita da flipper impazzito.
Eppure i ragazzi di Barilari erano stati capaci di recuperare dal 2-0 al 2-2 (e un pareggio sarebbe stato più prezioso dell’oro), però poi si sono lasciati sorprendere sull’ennesima disattenzione difensiva della partita. Ad onor del vero, in tutti i gol subiti c’è stato lo zampino della squadra di Barilari.
Tanti piccoli errori che hanno portato alla terza sconfitta di fila in campionato, uniti a una squadra per diversi tratti del match troppo lunga in campo. Nella giornata nera del Foggia c’è anche tempo e modo per recriminare sulle decisioni arbitrali. L’episodio più importante arriva allo scadere della prima frazione con due falli in area (prima De Lucia su Romeo, poi presunto fallo di mano sulla linea di Llano) non ravvisati dall’arbitro né durante le fasi di gioco né all’FVS.
A rendere più amaro lo scivolone del Pinto ci sono i numeri. Il Foggia si conferma la peggior difesa del campionato (con evidenti lacune nel gioco aereo e disattenzioni sui calci piazzati) e perde contro una Casertana a secco di vittorie da undici partite, priva di otto infortunati e reduce da tre sconfitte consecutive.
FORMAZIONE – Brosco è squalificato, Buttaro è out per infortunio, al suo posto arretra il capitano Garofalo. A centrocampo esordisce da titolare Romeo, in difesa Dimarco. Non è tra i convocati nemmeno D’Amico, che con la sua assenza favorisce l’esordio del tridente venuto fuori dal mercato con Tommasini riferimento centrale, aiutato da Cangiano a sinistra e Liguori sul lato opposto. Questo l’undici iniziale: Perucchini; Garofalo, Minelli, Rizzo, Dimarco; Castorri, Petermann, Romeo; Liguori, Tommasini, Cangiano.

PRIMO TEMPO – L’inizio di partita è privo di emozioni. Le fasi di gioco, erroneamente, fanno intuire una partita a reti bianche, invece al 19′ tutto cambia. Una serie di errori individuali consegnano il vantaggio alla Casertana. Prima un’incomprensione a centrocampo tra Dimarco e Petermann costringe quest’ultimo al fallo sulla trequarti. Dalla punizione, battuta da Pezzella, Rizzo tocca con lo stinco e indirizza la palla verso la propria porta. Perucchini respinge come può, ma lo fa sui piedi di LIano, che appoggia a porta vuota. Uno a zero. Il Foggia è stordito e al 25’ Oukhadda raddoppia di testa sugli sviluppi da un calcio d’angolo. Un gol che sorprende una difesa statica e dalle marcature blande.

Sul due a zero la partita viaggia su binari ben definiti. I rossoneri si spingono col baricentro più avanti, senza arrivare mai al tiro, mentre la Casertana agisce di contropiede approfittando dei molti metri concessi dai rossoneri. Su una di queste azioni al 33’ Kallon si rende pericoloso. Dal limite prova il sinistro a giro, senza la giusta mira. La Casertana sembra rilassarsi e incredibilmente si fa sorprendere in contropiede. L’azione parte dai piedi di Liguori che affonda dalla destra, si accentra e serve Cangiano, che dal limite trafigge l’ex portiere De Lucia. Due a uno.

La partita torna a dare segnali di equilibrio, ma sono sempre gli errori del Foggia a determinarla. Come al 37’, quando una serie di lisci manda al tiro (strozzato e pertanto innocuo) di Bentivegna. Ancor più paura mettono i calci piazzati. Quando la palla si alza Al 39’ su un calcio d’angolo si crea una mischia in area di rigore. La difesa libera, Proia va a terra e la panchina rossoblu invoca l’FVS. L’arbitro rivede l’episodio alla moviola, ma non concede il penalty. Al 43’ Proia di testa manda a lato un cross di Ouhkadda. L’azione era estremamente pericolosa dal momento che in difesa c’erano solo due rossoneri in marcatura su tre uomini campani.

Al 46’ è il Foggia a chiedere l’FVS per un’entrata di Ouhkadda su Romeo al limite dell’area. L’arbitro decide anche in questo caso di non intervenire. Al 49’ il Foggia sfiora il gol. Il portiere della Caseertana stende Romeo in uscita, l’azione continua, Castorri mette in area palla per Liguori, che calcia a porta vuota e Llano, sulla linea, respinge con il corpo in angolo. Mano o volto? La panchina dei rossoneri manda l’arbitro all’FVS. Nonostante i due episodi dubbi l’arbitro lascia giocare e non assegna il rigore. Il Foggia protesta, ma ancor peggio è molle sulla ripartenza della Casertana che parte con Kallon, lanciato in un 3 contro uno. La palla arriva a Bentivegna che salta il portiere e segna, ma l’esterno era in netta posizione di offside.

SECONDO TEMPO – In apertura di ripresa Liguori è costretto al cambio per un problema alla spalla. Al suo posto entra Nocerino, che ne rileva anche il ruolo di esterno destro d’attacco. Proprio il neoentrato al 48’ ha la palla per il pari. Verticalizzazione di Petermann, palla sulla corsa di Nocerino e conclusione che il portiere respinge. Al 58’ tocca a Perucchini opporsi d’istinto al colpo di testa ravvicinato di Llano, destinato a infilarsi nel sette della porta.

Al 64’ il Foggia pareggia. Azione di Dimarco sulla sinistra, assist arretrato per Romeo che di prima intenzione con sinistro mette palla sul secondo palo dove arriva alla deviazione in rete Nocerino. Due a due. La gioia dura pochissimo. Llano sfugge alla marcatura di Nocerino, mette al centro un pallone per Kallon, unico casertano tra un nugolo di maglie bianche del Foggia. L’attaccante sbaglia il primo controllo, ma l’evento aiuta l’attaccante perché tutta la difesa è tagliata fuori, la palla rimane lì alla sua portata e basta girarsi per segnare a porta vuota. Tre a due. Barilari cambia, escono Tommasini e Castorri per Bevilacqua e Menegazzo.

Il terzo gol è una mazzata per il già fragile Foggia che accusa il colpo e non si riprende più. Nel finale c’è solo tanta confusione, poca lucidità e molta imprecisione. Di azioni pericolose non vi è alcuna traccia. Finisce 3-2 e la posizione del tecnico Barilari adesso è a rischio.

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